v per vendetta

Oggi vi parlerò di un film che è diventato un piccolo cult, un vero e proprio gioiellino degli ultimi 20 anni.

Annuncio.

Mi riferisco a una pellicola del 2005 per la regia di John McTeigue.

Locandina 22

Trama.

2019, il Regno Unito è governato da un partito fortemente nazionalista,  il quale ha imposto un  regime totalitario. Gli oppositori e le minoranze sono tremendamente perseguitate e i mass media e la polizia segreta tengono sotto scacco l’ opinione pubblica e la vita privata. Eivy Hammond è una giovane donna che lavora alla stazione televisiva governativa, la quale però nasconde il suo odio verso il governo. Essa, una notte.viene salvata da uno stupro da parte dei castigatori (la polizia segreta) da un misterioso individuo.

Si tratta di un uomo col mantello il cui viso è celato da una maschera di Guy Fawkes e che si fa conoscere come “V”. Costui è un anarchico che vuole sfidare il governo in nome della libertà, motivo per cui è considerato un terrorista. Ivy, di conseguenza, si unirà a lui.

Un geniale film distopico.

“V per vendetta”, in anzitutto,  è un film distopico, poiché è ambientato in un futuro niente affatto lontano in cui i lati più oscuri della società odierna vengono esasperati. Tale ambientazione è chiaramente ispirata al noto romanzo di George Orwell “1984”. La pellicola è anche un thriller che tiene incollato lo spettatore grazie ad un ritmo molto incalzante e una narrazione molto ben costruita. Nel corso del film, vengono infatti spiegate man mano sia le origini del mondo distopico sia le storie personali di Ivy e V. Il maggior punto di forza della pellicola sono infatti questi due personaggi. Il loro è un rapporto molto particolare, perché entrambi odiano la società in cui vivono perché non gli ha permesso di vivere una vita felice, ma, soprattutto all’ inizio, i due hanno degli approcci differenti al riguardo. Infatti “V”, per quanto nei confronti di Ivy sia molto garbato, rispettoso e protettivo, è una vera e propria personificazione della vendetta e trova giustificazioni in tutti i suoi mezzi. Ivy invece subirà un’evoluzione, poiché da personaggio un po’ passivo acquisterà sempre più forza d’ animo e convinzione nei suoi ideali. Questi due personaggi sono talmente interessanti e ben caratterizzati, che sono una vera e propria gioia per gli occhi.

La forma.

La regia di McTeigue non è affatto male, essa raggiunge i suoi picchi soprattutto nelle scene d’azione. Ottimi il montaggio e la fotografia e le musiche di Dario Marianelli. Il cast è veramente formidabile. Natalie Portman è semplicemente perfetta nella parte di Ivy e vi è un grande John Hurt nel ruolo dell’ alto cancelliere, il dittatore a capo del governo. Bravissimi anche Stephen Rea e Rupert Graves come i due poliziotti che cercano di prendere V, il quale fa la parte da leone del film. 

Ad interpretarlo è Hugo Weaving, il quale ha fatto un lavoro magistrale perché recita sempre con la maschera indosso, riuscendo però a darle una sua espressività. Con il linguaggio del corpo e la sua voce, inoltre, è stato capace di dare a V una notevole presenza scenica.

In conclusione.

“V per vendetta” è un affascinante thriller distopico, dove il vero protagonista in assoluto è un personaggio veramente fantastico che è impossibile non amare!

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Feedback in riga
Vedi tutti i commenti