Nel sempre mutevole panorama delle console da gioco, l’attesa attorno a PlayStation 6, alla prossima Xbox e relative console di nuova generazione è palpabile. Mentre gli appassionati attendono con ansia il prossimo salto nella tecnologia videoludica, un aspetto cruciale è sotto la lente d’ingrandimento: la quantità di RAM che queste console impiegheranno. Richard Leadbetter di Digital Foundry ha recentemente espresso la sua opinione su questo argomento, gettando luce sull’equilibrio delicato tra prestazioni, costi e praticità.

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Il dilemma della RAM

La prospettiva di Leadbetter mette in discussione l’assunto che le console di prossima generazione raddoppieranno semplicemente la RAM dei loro predecessori. Attualmente, sia PlayStation 5 che Xbox Series X vantano 16 GB di RAM, un miglioramento sostanziale rispetto alle generazioni precedenti. Tuttavia, il cammino verso il futuro non è così lineare come raddoppiare questa cifra, come è chiaramente logico immaginarlo, visti diversi fattori fisici e/o economici o anche di risorse che a volte ne ostacolano il relativo progresso che spesso ci immaginiamo essere esponenziale. Ecco perché:

  1. Vincoli di costo: Nonostante gli avanzamenti tecnologici, i costi della memoria non hanno subito una riduzione significativa, come può essere logico pensare. Raddoppiare la RAM comporterebbe un aumento delle spese di produzione, rendendo potenzialmente le console proibitivamente costose per i consumatori.
  2. Rendimenti decrescenti: Sebbene più RAM teoricamente migliori la capacità di multitasking, le prestazioni di gioco e la reattività complessiva del sistema, esiste un punto di rendimenti decrescenti. Oltre una certa soglia, RAM aggiuntiva potrebbe apportare benefici minimi, soprattutto considerando i costi associati. Va pertanto valutato a monte, nella fase di sviluppo dei videogiochi, di sfruttare le risorse in maniera più consapevole ed intelligente. E sì, parliamo anche del peso effettivo dei giochi in archiviazione. Parola in codice: trovare lo sweet-point tra ottimizzazione, potenza e fruibilità videoludica.
  3. Soluzioni di archiviazione e software: La generazione attuale ha visto progressi notevoli nella tecnologia di archiviazione e nell’ottimizzazione del software. I dischi a stato solido (SSD) hanno rivoluzionato i tempi di caricamento, e le soluzioni basate sul software hanno alleggerito il carico computazionale. Queste tendenze continueranno, con la RAM che svolgerà un ruolo di supporto anziché essere l’unico motore delle prestazioni.

Console di nuova generazione, Design olistico delle console

I produttori di console adottano un approccio olistico al design, enfatizzando un equilibrio tra vari componenti. La PlayStation 5 Pro ne è un esempio. Invece di concentrarsi sulla potenza grezza della GPU, si concentra su miglioramenti basati sul software. Ad esempio, il “PlayStation Spectral Super Resolution upscaler” compensa le limitazioni della GPU migliorando intelligentemente la qualità dell’immagine.

Il paradosso della VRAM

Alexander Battaglia, analista del settore, approfondisce le sfumature dei requisiti di VRAM (Video RAM). Riempire i 16 GB di RAM esistenti nelle console richiede uno sforzo considerevole, ma superare questa soglia presenta sfide. I programmatori dovrebbero esplorare soluzioni statiche: effetti speciali unici che si verificano sporadicamente durante il gioco. Tuttavia, questo approccio ha limitazioni, poiché non affronta le richieste sostenute.

Un decennio di stagnazione?

Ci troviamo sulla soglia di un possibile plateau di dieci anni. I programmatori devono confrontarsi con la domanda: quanta VRAM è davvero necessaria? Le soluzioni procedurali, che generano contenuti al volo, potrebbero ridurre la necessità di VRAM eccessiva. Con l’evoluzione dello sviluppo dei giochi, assisteremo a un passaggio dall’allocazione di memoria forzata a un utilizzo più intelligente ed efficiente.

Il velo del mistero.

PlayStation 6 e il prossimo Xbox rimangono avvolti nel mistero. Mentre circolano voci sulle loro specifiche, i dettagli concreti ci sfuggono. Il prossimo Xbox, previsto per il lancio nel 2026, si prospetta come un concorrente intrigante. Darà priorità alla RAM, o seguirà un design olistico simile al suo omologo PlayStation? Solo il tempo rivelerà le risposte, ma una cosa è certa: il dibattito sulla RAM continuerà a plasmare il futuro delle console da gioco.

Avvertenza: Le informazioni fornite si basano su conoscenze attuali e speculazioni. Man mano che si sviluppano gli eventi, potrebbero emergere ulteriori approfondimenti.

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