
Dopo avervi parlato di Grease, oggi vorrei presentarvi un altro cult del genere musical. Questa volta, però, esso è relativamente più recente, infatti sto parlando di “Hairspray” del 2007. Diretto da Adam Shankman, questo film ottenne un’ottima accoglienza critica e fu molto apprezzato dal pubblico, il quale lo indicó come uno dei migliori musical del decennio. “Hairspray” può essere tuttora considerato uno dei migliori musical di questi ultimi vent’anni.

La trama.
Baltimora, 1962. L’adolescente Tracy Turnblad, solare e ottimista, nonostante i chili di troppo è un’ottima ballerina e sogna di partecipare un giorno al programma musicale della televisione locale, il Corny Collins Show. Allo show partecipano giovani ballerini bianchi, che frequentano la sua stessa scuola, tra cui Link (del quale Tracy è segretamente innamorata) e Amber, figlia della snob e competitiva Velma Von Tussle, direttrice del programma. Ai neri, ancora discriminati, è riservato il Negro Day una volta al mese, ma Tracy è a favore dell’integrazione razziale.
Quando la produzione decide di tenere un’audizione per trovare un nuovo volto da lanciare e Tracy, inizialmente osteggiata e derisa viene notata dal presentatore Corny Collins, di vedute molto più aperte. Lei entra a fare parte del cast del programma.
Non vi dico di più perché non ho intenzione di fare spoiler.
Gli sgargianti anni 60.
“Hairspray” è una divertente e leggera commedia musicale che parla però di temi decisamente non da poco. La protagonista Tracy infatti è un esempio di quelle persone portatrici del desiderio di un grande cambiamento della società americana. E in questo cambiamento, negli anni 60, furono determinanti anche i giovani, i quali in questo percorso avevano acquisito un ruolo di un certo peso. Tracy infatti crede profondamente che la società possa migliorare, liberarsi dei tanti pregiudizi di cui si macchia. Lei infatti vuole che sia abolita la segregazione razziale e diventa molto amica di ragazzi di colore, tra cui Seweed, uno dei ballerini del Negro Day. Inoltre cerca di aiutare la sua madre in sovrappeso ad uscire di casa senza vergognarsi della sua condizione fisica e senza la paura di essere giudicata.
La forma.
Sebbene la regia di Adam Shankman non abbia bisogno di eccelsi virtuosismi, essa rimane comunque bella da vedere nella sua semplicità. Ottima la vivace fotografia ed assolutamente fantastico il montaggio che dà grande dinamismo, soprattutto nelle scene musicali. Esse sono semplicemente fantastiche, poiché le canzoni sono una gioia per le orecchie. Molte di esse danno veramente tanta energia da catapultare lo spettatore in una euforica voglia di ballare e cantare.
Nikki Blonsky è stata molto brava nei panni di Tracy e sono molto buone le interpretazioni di Zac Efron, Amanda Bynes e Elijah Kelley. Assolutamente fantastici John Travolta nei panni di Edna, la mamma in sovrappeso di Tracy , Christopher Walken in quelli del padre e Michelle Pfeiffer in quelli della odiosa Velma Von Tussle.
In conclusione.
Se volete scoprire un cult del genere musicale o volete semplicemente guardare un film leggero e divertente ma assolutamente non banale guardatevi “Hairspray”.






