Chi l’avrebbe mai detto che due studenti universitari appartenenti alla stessa scuola ma di due epoche diverse potessero incontrarsi? Noi no di sicuro, e voi? Dong-gam, ahem, Idem, immaginiamo.

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È proprio questa la commovente storia di Ditto, in concorso alla venticinquesima edizione del Far East Film Festival del 2023. Nelle vesti di una Festival Premiére internazionale, nella pellicola sudcoreana, rivisitazione in chiave moderna dell’originale Donggam del 2000, facciamo la conoscenza di due studenti universitari: Kim Mu-nee e Kim Yong, rispettivamente interpretati magistralmente principalmente da Cho Yi-hyun e Yeo Jin-goo.

La prima, una studentessa specializzanda di sociologia ed il secondo uno studente di ingegneria. La differenza? 23 anni, con Mu-nee che vive nel 2022, mentre Yong quando il FEFF ha tagliato il nastro della sua primissima edizione.

A legare i loro, seppur distanti, ma così vicini, destini è un ricevitore radio. Tutto nasce per una pura casualità: la ragazza si approccia incuriosita dall’apparecchio proveniente da un’epoca passata, mentre per il ragazzo è complice una cotta per una matricola del corso di ingegneria; Se lo fa prestare per esaminarlo dal suo migliore amico.

Per puro caso entrambi, sintonizzati nella medesima frequenza, cominciano a scambiarsi battute a colpi di passo e chiudo. La motivazione che è il leitmotiv del susseguirsi delle numerose conversazioni è un compito di sociologia assegnato alla ragazza, da parte della sua docente.

E qui sostanzialmente da cosa nasce cosa, tra il divario generazionale che li contraddistingue e l’effettiva impossibilità di incontrarsi vediamo i due connessi da quest’insolita macchina del tempo che sa far brillare gli occhi ad ogni radioamatore. Dal chiedere consigli sulle cotte d’amore, allo scoprire gli interessi reciproci, andrà a svilupparsi una storia che avrà un che di incredibile, con colpi di scena ben ponderati ed inseriti al momento giusto.

La storyline è ben gestita, nelle due orette che Ditto sa offrirci. A supportarla delle interpretazioni, da parte degli attori, molto espressive e che immergono lo spettatore nella storia, minuto dopo minuto. Ultima menzione speciale, ma non per importanza, è la simpatica tartaruga marina Mok-man, che rivestirà un ruolo tutt’altro che marginale. Tuttavia, una domanda è lecita: i due si incontreranno mai, prima o poi? Non resta che guardare il film per scoprirlo.

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