In questo articolo vi presentiamo Red Fryk Hey, una ballerina professionista di Hip-Hop, attivista in merito al mondo dell’autismo e appassionata del colore rosso, Tim Burton e Walt Disney, e molto, molto altro. Conosciamola insieme in questo articolo. Potete accompagnare la lettura anche col video, presente più avanti nell’articolo.

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Ciao Red Fryk Hey!

Ciao a Tutti, sono Red Fryk Hey: ballerina professionista, insegnante, coreografa e sono autistica. In merito a quest’ultimo argomento faccio attivismo.

Raccontaci cos’è l’autismo.

L’autismo è uno dei tanti modi in cui la mente umana può funzionare. È una delle tante organizzazioni neurobiologiche della mente. È una condizione del neurosviluppo, è una delle tante diversità della mente umana.

Non è una patologia, un disturbo, un cervello neurotipico modificato, non è tante di quelle cose che sentite dire. Non siamo persone affette da autismo, con autismo, colpite da autismo, che hanno l’autismo. Siamo semplicemente persone autistiche.

Poi, ci sono persone autistiche che oltre ad esserlo, hanno gravi compromissioni: magari hanno una disabilità cognitiva o intellettiva, disabilità fisiche, eccetera. Attraverso queste loro caratteristiche, si manifesta il loro essere persone autistiche.

Sei una ballerina professionista principalmente del genere Hip-Hop. Com’è nata questa passione? Ci fai il tuo passo preferito?

La mia passione per la danza nasce sin da quando ho iniziato a camminare. Adoravo, e adoro tutt’ora, Walt Disney, Tim Burton, e i loro film/film d’animazione. Vedevo sempre del movimento associato alla musica che mi faceva associare alla danza. Adoravo Michael Jackson e avevo un cugino di Matera molto più grande di me che ballava in strada Hip-Hop; quando lo vidi, rimasi incantata. Pensai… Io voglio fare quello!

Red fryk hey federica giusto ballerina hip hop foto 1

Ci inviava delle videocassette, e io da quelle copiavo i suoi passi, ma non solo: mi ispiravo anche a tanti altri ballerini e ballerine, cercavo di imparare da sola, anche se non frequentavo un corso di danza. Ho iniziato i corsi ad 8/9 anni, finché poi è diventata una professione.

Dire che ho un passo preferito mi è difficile. Mi piace giocare di “armwave”, ovvero accompagnare la danza con movimenti con le braccia.

Sappiamo che sei anche appassionata della categoria film. In particolare la Disney e Burton. Se dovessi identificare il tuo preferito, qual è?

Mi è difficile scegliere tra Disney e Tim Burton… Li trovo geniali in modo diverso, ma “allo stesso modo”. Per me sono stati e sono fonte di ispirazione.

C’è un personaggio della Disney o di qualsiasi altro film/anime/manga che secondo te ti rappresenta? Qual è invece il tuo preferito?

Penso che mi rappresenti molto Mulan, però anche Peter-Pan, o Merida di Brave, ma il mio preferito in assoluto è assolutamente Jack Skeletron.

Ci sono tanti film e serie che, senza volere, esasperano e stereotipizzano la concezione di autismo. Hai qualche film/cartone da consigliare sul tema, che stereotipizza il meno possibile?

A riguardo della rappresentazione delle persone autistiche, purtroppo, come avete già detto voi nella domanda, c’è un sacco di stereotipizzazione. Consiglio la serie TV Everything’s gonna be okay, che purtroppo non si trova in nessuna piattaforma a pagamento e tocca cercarla in streaming. Su Netflix, consiglio invece Heartbreak High. L’autismo non è il focus della serie, ma c’è un personaggio autistico interpretato da una ragazza autistica, finalmente, senza stereotipizzazioni.

Col tempo ti sei fatta una tua definizione propria dell’autismo? Se si, qual è?

Semplicemente l’autismo è quello che sono. Essendo il nome che è stato dato alla mia mente, a come è organizzata, il mio “sistema operativo”, e la mia mente è colei che regola tutto in me, l’autismo è quello che sono. Non è qualcosa di distaccato in me, negativo, non è, come tanti pensano e la utilizzano, una parolaccia.

Red fryk hey federica giusto ballerina hip hop foto 2

Quando non ci sarà più bisogno di spiegarlo perché tutte le persone conosceranno l’autismo, io saprò di essere semplicemente Red, autistica, e non dovrò più dirlo. Ora c’è ancora tanto bisogno di dirlo, a causa dell’informazione sbagliata o mancante.

In tanti non sanno proprio bene cosa sia lo stimming: cos’è, perché lo si fa e come aiuta?

Lo stimming, in Italia, è conosciuto molto come “stereotipia”, quei movimenti ripetitivi che servono alle persone autistiche per l’autoregolazione, mantenere la concentrazione, esprimere emozioni, sfogarci, eccetera. Le più famose sono il dondolio o lo sfarfallio, ma non ci sono solo quelle. Lo stimming coinvolge infatti tutti i sensi: c’è lo stimming visivo, uditivo, vocale, ce ne sono tantissimi tipi. A noi persone autistiche serve, non bloccateci, è un modo che noi utilizziamo per comunicare con voi. Pensate alle persone autistiche mute che si esprimono tantissimo attraverso lo stimming: se le bloccate, come fanno? Oltre al fatto che per noi, fermarci, è veramente una violenza.

Red fryk hey federica giusto ballerina hip hop foto 3

Hai mai pensato di stilare un piccolo vademecum dei termini erroneamente usati nell’autismo e la loro forma più corretta da usare?

Sì, ci ho pensato tante volte. In realtà appaio nel libro TUPS di Neuropeculiar ed Enrico Valtellina, proprio dove menziono i termini corretti da utilizzare per descrivere noi persone autistiche, che vanno contro a quelli che sono stati scelti da persone non autistiche, che spesso ci patologizzano.

Non li ho inventati io, ma sono termini che la comunità autistica ha scelto e preferisce. Sto anche scrivendo un libro, sarò protagonista di un fumetto dove specificherò anche questa cosa dei termini e sui miei social e sito potete già trovare una parte dedicata ai termini.

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