Cutscene iniziale
Il prologo di “The Legend of Spyro: A New Beginning”, questa serie senza tempo, inizia con una profezia.
Ogni 1000 anni (circa), nasce un drago viola che riporterà gli equilibri nel mondo dei draghi.
Nel filmato iniziale si vede questo grande drago rosso, che agli inizi del gioco scopriremo chiamarsi Ignitus, proteggere le uova di drago, deposte una volta ogni 12 anni, tra cui, nell’occasione specifica, anche l’uovo (viola) da cui sarebbe nato questo drago leggendario di cui parla la profezia.
Una notte però, le truppe del maestro delle ombre, contro cui i draghi stanno combattendo, irrompono nel tempio in cui Ignitus fa da guardia alle uova, per saccheggiarle e prevenire la nascita di, come si scoprirà poi il nome, Spyro.

Il protettore, prende con se l’uovo viola e lo abbandona alla mercè del fiume d’argento, nella speranza che venga trovato da qualcuno che accudisca e cresca il drago della profezia.
Le premesse del gioco sono già di per sé ottime, battaglie da affrontare, una storia interessante, e, tecnicamente, il protagonista dovrebbe essere l’esempio perfetto della forza e dell’intelligenza.
Effettivamente è quasi tutto giusto…tranne l’ultimo punto.
Spyro non è di certo un drago sveglissimo.
Torniamo un attimo indietro per spiegare meglio il perché di questa affermazione.
Questo uovo leggendario è stato trovato da una famiglia di libellule, che lo hanno preso con sé per accudire la creatura che conteneva. Spyro.
Pertanto il nostro protagonista crescerà insieme a suo “fratello” Sparx, nato il suo stesso giorno, e ai genitori “libellula”, convinto di essere un insetto come loro, senza mai nutrire dubbio alcuno.
Ma si sa, il tempo fa sempre il suo corso.
Primi passi nel gioco alla scoperta di Spyro e Sparx
Un giorno infatti, mentre i due “fratelli” stavano giocando, lo spirito guerriero di Spyro esce fuori, quando, per proteggere Sparx, catturato dai soldati del signore delle ombre, scaglia, per la prima volta, fuoco dalla bocca.

I due tornano quindi a casa, un po’ euforici, un po’ spaventati, per quanto avvenuto, e raccontano quanto successo ai genitori che data l’occasione decidono di rivelare la verità al nostro piccolo draghetto.
Il nostro eroe, quindi, decide di lasciare casa e partire alla ricerca delle sue vere origini e della sua gente. Lo farà insieme al fratello, che lo accompagnerà per tutta la durata del gioco.
Inizia così la vera e propria avventura del nostro caro draghetto, tra scimmie combattenti, coleotteri di fuoco, molti altri scagnozzi del maestro delle ombre, boss da battere in bellissime battaglie e altri personaggi da conoscere e salvare.
Inizia il nostro viaggio
Durante questa prima parte di gameplay seguirete un percorso che vi porterà ad incontrare Ignitus, e, sulla strada imparerete nuovi attacchi, salti e planate, come recuperare “energia soffio” e salute, insomma, imparerete le basi per procedere nel gioco.
Vi scontrerete spesso con le truppe dell’armata, in battaglie, inizialmente semplici, che non richiedono tattiche, mentre più avanti richiederanno anche un minimo di abilità.
Ma lasciamo il resto per quando sarà ora.
Durante il gameplay continuerete a battervi con questi scagnozzi, ad un certo punto un drago gigante volerà sopra le vostre teste spaventando tremendamente i due “fratelli”, specie Sparx, personaggio molto spavaldo quanto fifone. (Non si saprà chi è questo drago)
Piccolo tip, premendo select, si aprirà una schermata in cui potrete potenziare gli attacchi, usando punti che otterrete sconfiggendo i “mob”, le gemme blu.
Continuerete poi il loro percorso abbattendo altri nemici, fino ad incontrare, come detto in precedenza, Ignitus, il quale si sorprenderà di vedere Spyro, e, il nostro eroe, uguale. Il grande drago rosso racconterà quanto accaduto quella notte e dirà chiaramente al nostro protagonista, che lo tempesta di domande, che è un drago, il drago della profezia (tra l’incredulità del protagonista e, soprattutto di Sparx).

I due si muoveranno verso il tempio e qui ci sarà la prima “sorpresa”? Chicca? Chiamatela come volete, ma a me, già quando lo giocai per la prima volta a 12 anni, senza avere coscienza del genere dei giochi, sorprese molto.
Trovare un “rompicapo”, dentro ad un gioco “avventura e piattaforma”, per aprire il cancello e proseguire mi fece letteralmente impazzire.
Superato questo semplice (all’inizio, poi, vi avverto, diventa veramente complicato, forse anche troppo verso la fine) puzzle si ottiene una gemma (utile per sbloccare i capitoli extra), e si entra nel tempio, dove Ignitus, drago del fuoco, ci insegnerà ad usare “lo scudo di fuoco”, l’attacco “palla di fuoco”, e una “super”.
Fatto questo il drago rosso, ci parlerà della sua abilità nell’avere sogni e visioni e ci parlera di Volter, un altro guardiano, il secondo dei 4, di cui siamo venuti a conoscenza, che è prigioniero nell’isola di ghiaccio, per mano di Cinerea, un drago nero.
Così ci viene chiesto di andare in questa isola per salvarlo, e qui, altra chicca nella cutscene del nostro non molto sveglio draghetto, dice di voler andare a salvare Volter, ma purtroppo non è capace di volare, quindi non saprebbe come raggiungere l’isola. Ignitus gli spiega di dimenticare tutto quello che sa e di fidarsi del suo sangue antico, così Spyro fa un altro passo verso la sua vera natura di drago e dimentica qualcosa del suo passato da libellula imparando a librarsi nel cielo.
Voliamo così, con un atterraggio degno di Ryanair, nell’isola di ghiaccio, e nemmeno il tempo di vedere il primo scagnozzo che arriva un colpo di scena, Cinerea passa (di nuovo?) sopra le nostre teste. Appare poi un “nuovo nemico”, e qui vediamo una cosa particolare, un cerchio giallo ai piedi, che ancora non sappiamo bene cosa sta a significare.
Chiudiamo qui, con questa piccola novità la prima parte del gioco, anche per non raccontarvi troppo, e ci vediamo presto con il proseguo, a presto draghetti viola!







