
Anche questa volta parliamo di un film del Far East Film Festival.
Si tratta di un horror di produzione tailandese, intitolato “Cracked”.

La trama è la seguente:
Una giovane donna tailandese che abita a New York con sua figlia, ritorna in Patria dopo la morte del padre suicida.
Quest’ ultimo era un pittore e ci sono ancora due dei suoi strani quadri che devono essere venduti, ma per farlo serve il permesso della donna.
Essa ha assolutamente bisogno di soldi per far curare la figlia da una malattia agli occhi, per cui lei accetta di vendere le ultime testimonianze del padre.
Ma nel mentre lei verrà costantemente tormentata e terrorizzata da un oscura presenza, la quale sembra avere a che fare con i quadri.
Un horror semplice ma ben realizzato.
La storia è veramente semplice, basilare ma ha una messa in scena veramente notevole.
Il regista riesce a creare momenti di tensione grazie ad una discreta gestione dei ritmi e soprattutto ad una tecnica registica interessante.
I movimenti di macchina infatti sono per la maggior parte lenti, fluidi e belli da vedere e molte delle inquadrature sembrano veramente dei dipinti.
Questo lo si deve soprattutto alla fotografia, fredda e tagliente.
Ottimi anche il montaggio e l’ uso del sonoro, che unito ad una colonna sonora perfetta contribuisce a creare momenti di ansia.
Molto bravi anche gli attori.






