La casa di fumetti fondata nel 1986 da Mike Richardson e Randy Stradley, che ha pubblicato perle come Sin City, 300 e Hellboy tanto per citarne alcune, ha appena fondato la sua divisione gaming chiamata senza tanti fronzoli Dark Horse Games.
L’azienda ha dichiarato di volersi concentrare su nuovi personaggi originali e su opere meno conosciute al grande pubblico, niente remake del videogioco del 2008 che fu un adattamento del Hellboy cinematografico di Guillermo del Toro che fu di per se un mini flop. L’altra apparizione del diavolo tanto amato dei fumetti fu con il DLC per Injustice 2 ottenne invece un discreto successo tra i fan e non.
Cosa riserverà il futuro per la casa editrice americana rimane ancora quindi un mistero, ma dopo il successo di Umbrella Academy su Netflix e il suo più che consolidato percorso sul grande schermo sin dagli anni novanta sembra che le idee siano al posto giusto. Certo non aspettiamoci di trovarci davanti ad un videogioco in collaborazione col grande Frank Miller, ma i tempi sono sicuramente maturi per far si che l’azienda entri nel mondo videoludico con una consapevolezza matura.






