
Paper Mario: The Origami King è una piacevole, longeva avventura (sopra le trenta ore), di cui ho apprezzato parecchio l’organicità e la cura complessiva per ogni dettaglio, ma Nintendo da questo punto di vista, non ci ha mai deluso. La qualità resta alta per tutto il tempo e, fidatevi, sarebbe bastato pochissimo per rendere il gioco noioso.

Le belle musiche aiutano a rendere il viaggio più coinvolgente e interessante. Dal punto di vista grafico, pur rimanendo sempre piacevole, l’ho trovato incostante: il mondo è interamente composto di carta, ma questo fattore in molti casi non è evidente, in altri non sfruttato abbastanza. Il sistema di combattimento sostanzialmente è un puzzle game, l’ho apprezzato, ma è più ingegnoso che profondo: gli sviluppatori lo hanno capito, e infatti i combattimenti non sono eccessivamente presenti.

Nei rari casi in cui lo diventano, infatti, risultano fastidiosi e a tratti annoiano. Di J-RPG è rimasto poco, evidentemente Intelligent Systems ritiene desuete quelle meccaniche: tuttavia, come i primi Paper Mario, The Origami King è una bella avventura fantasiosa, con un mondo curato, personaggi ed eventi memorabili, e una scrittura brillantissima. Sicuramente il miglior episodio degli ultimi dieci anni.
VOTO: 8,5






