
Se in questa rubrica volessi scrivere recensioni su grandi capolavori della storia del cinema, dovrei fare un articolo su buona parte della filmografia di Stanley kubrick. Essendo “Arancia meccanica” l’ unico film di Kubrick che abbia recensito, oggi ho intenzione di riprovorvi un’ altra delle sue opere. Mi riferisco ad un film del 1968 ed è “2001 – odissea nello spazio”. Con quest’ opera è ancora oggi considerata uno dei più grandi film di sempre poiché diede un gravissimo punto di svolta nell’ ambito della fantascienza. Infatti, prima di “2001” le pellicole di questo genere ambientate nello spazio erano principalmente di serie B. Nonostante avessero comunque la loro popolarità, questi film risultavano già all’ epoca abbastanza ridicoli perché un po’ troppo “finti” e rappresentavano lo spazio in una maniera molto artificiosa. ” 2001″, invece, ha cambiato per sempre le caratteristiche di questo genere grazie al suo contenuto filosofico e ad un approccio più realistico nella rappresentazione dello spazio. Inoltre, lo stile visivo di 2001 fu talmente innovativo da diventare IL punto di riferimento fisso per i prossimi film sullo spazio, come ad esempio le saghe di “Star Wars” e “Alien”.

La trama.
Alle origini dell’uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra. La sua presenza attiva l’intelligenza dei primati che comprendono l’uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolito la cui esistenza viene tenuta sotto il massimo segreto. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l’astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione, HAL 9000, in grado di controllare il funzionameto di tutta l’astronave, nonché di dialogare con gli astronauti. L’infallibile computer segnala un guasto in uno degli elementi esterni dell’astronave ma il pezzo, sottoposto a numerosi test, risulta essere in ottime condizioni di funzionamento.
Quando David, uscito per recuperare il cadavere del compagno, tenta di rientrare il computer glielo impedisce. L’astronauta distrugge la memoria del computer, apprende il vero scopo della missione (raggiungere Giove per scoprire il mistero del monolito) e arriva sul pianeta su cui morirà per rinascere a nuova vita.
Un film molto suggestivo.
“2001 odissea nello spazio” non è un’ opera che grida a gran voce e con magniloquenza i temi di cui parla. Si può quasi dire che esso sia un film che non dice, bensì mostra. Infatti kubrick voleva realizzare una pellicola in cui lo spettatore, più che capire l’ opera, dovesse lasciarsi trasportare dalle immagini. Kubrick stesso dice che è compito dello spettatore trovare la sua interpretazione, motivo per cui “2001” è un film che può essere analizzato in più chiavi di lettura. Caratterizzato da un ritmo molto lento, “2001 odissea nello spazio” è un viaggio verso il futuro, il quale potrebbe essere simbolleggiato dal monolite. L’ uomo, infatti, si è evoluto e continua ad evolversi con una costante curiosità mista a titubanza rivolta al futuro, a quello che è ancora ignoto. Inoltre c’ è anche un interessante discorso sul rapporto tra la coscienza dell’ uomo e quella dell’ intelligenza artificiale.
La forma.
Il film presenta una delle massime espressioni da parte di Kubrick del suo grandissimo potere visionario, grazie al quale sono nate scene iconiche come ad esempio il “viaggio verso l’ infinito”. Ogni fotogramma di questo film sarebbe perfetto come quadro da incorniciare. Assolutamente pazzeschi i costumi, le scenografie, la fotografia e soprattutto gli effetti speciali, i quali a distanza di ben 55 anni tengono ancora tanta, tantissima botta. Molto importante è il ruolo della colonna sonora, composta principalmente da musica classica, impossibile non citare il brano “Così parlò di Zarathustra” di Richard Strauss. Ottime anche le interpretazioni.
In conclusione.
“2001 odissea nello spazio” non è semplicemente un grandissimo film di fantascienza, è l’ inizio di una nuova era nella storia del cinema!






