Kaiju No. 8 è un manga shōnen scritto e disegnato da Naoya Matsumoto, serializzato sulla rivista digitale Shōnen Jump+ di Shūeisha a partire dal 3 luglio 2020. Attualmente il manga vanta 9 volumi tankobon pubblicati in Giappone. Un adattamento animato è invece in arrivo nel corso del 2024.

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Trama

Con i più alti tassi di comparsa di kaiju al mondo, il Giappone deve difendersi dall’attacco di mostri mortali. Hibino Kafka entra nella Japan Defense Force, un’organizzazione militare incaricata di neutralizzare i kaiju. Hibino ha sempre sognato di unirsi alla forza e vorrebbe realizzare il suo sogno d’infanzia di eliminare il kaiju. Improvvisamente sarà proprio lui a trasformarsi in un kaiju. Hibino Kafka spera di mantenere il patto con la sua amica d’infanzia Mina Ashiro per unirsi alla Japan Defense Force. Riesce a superare le prove di ammissione, Kafka ha una possibilità in più per realizzare il suo sogno. C’è solo un problema: improvvisamente si è trasformato in un kaiju! E ancora peggio, è stato inserito nella lista di neutralizzazione della Defense Force con il nome in codice Kaiju No. 8.

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Particolarità e punti di forza

Solitamente da uno shonen ci si aspetterebbe di vedere il classico ragazzino che parte da 0 per diventare l’eroe dei suoi sogni: ma non è questo il caso. Il nostro Kafka Hibino è un bonaccione di 32 anni, stravolgendo un po’ il classico protagonista shonen. Tuttavia le caratteristiche generali rimangono quelle del classico shonen: una solitudine iniziale, il desiderio di raggiungere un posto più in alto nella società e un’infanzia segnata da promesse infrante. Kaiju no. 8 ha quindi tutte le carte in regola per essere uno shonen che si rispetti.

Il sistema di combattimento ad un primo sguardo sembrerebbe risultare banale, ma ripensandoci un po’ su presenta alcuni dettagli che narrativamente parlando offrono ampio spazio all’immaginazione. Le tute delle forze di difesa permettono ai soldati di migliorare le proprie capacità fisiche di una certa percentuale che dipendono dalle condizioni del loro stesso corpo. Ciò quindi non solo permette di spiegare con facilità la potenza fisica degli umani ma ne instaura anche ampie possibilità di crescita. Anche la scelta di assegnare delle armi antitetiche alla personalità dei personaggi permette un buono sviluppo degli stessi.

Proprio sui personaggi di contorno si potrebbe parlare per ore ma finiremmo per fare diversi spoiler. Possiamo dire però che la loro caratterizzazione, design e personalità sono incredibilmente ben definite e chiare fin da subito. È evidente come Matsumoto non faccia altro che lasciare ai personaggi di crearsi da sé e interagire tra di loro come meglio credono. Le backstories non risultano mai banali e permettono di entrare fino in profondità nella psiche di ogni personaggio.

La trama scorre in modo estremamente fluido, senza pause o perdite di tempo. Ne risulta una frenetica narrazione ricca di suspense e azione, dove le battaglie e i punti salienti sono sempre disegnate alla perfezione e incredibilmente chiare da leggere. Le tavole non riescono mai a deludere il lettore che ne rimane sempre affascinato da un intenso uso di linee di movimento e onomatopee.

Anche l’introspezione di Kafka non è da sottovalutare, si veda anche solo il suo nome che cita chiaramente l’autore Franz Kafka, famoso anche per le sue Metamorfosi. Kafka Hibino infatti, come il protagonista delle Metamorfosi, si ritrova da un giorno all’altro trasformato in un mostro e rimane estraniato da sé stesso. Ovviamente la sua forza starà nel superare questo senso di allontanamento dal mondo umano e ritroverà una “casa” nei suoi nuovi compagni alle Forze di Autodifesa.

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