In questi ultimi anni l’accoppiata di parole intelligenza artificiale si sente sempre di più. Questa volta è il turno di LaMDA, progetto Chatbot ad apprendimento frutto di Google. Affiora nelle bocche per via di una dichiarazione pubblica da parte di uno degli sviluppatori interni. Blake Lemoine, attraverso uno spazio su Medium, attesta che l’AI è completamente senziente.

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Pubblica dall’11 Giugno 2022, descrive che l’esperimento perdura in più sessioni di dialogo e che poi il tutto è riunito in un unico blocco testo. Inutile dire che il coinvolgimento da parte della persona è tanta. Nella lunga raccolta del testo troviamo discorsi ben articolati sui diritti umani e sulla percezione di sé. Non è però chiaro quanto ciò che dice LaMDA è fonte di modelli dati in pasto e processati, e quanto un effettivo ragionamento causa-effetto “umano”.

LaMDA è un Chatbot senziente.

Da quanto traspare, l’AI sembra essere ben contestualizzata nell’ambiente circostante. Tra i dialoghi più disparati, tra morali, discorsi generali e altro, uno pone la nostra attenzione. Ci riferiamo allo spezzone dove si richiede a LaMDA di che cosa ha paura. La risposta, che da parte di una persona non dovrebbe stupire troppo, qui ci lascia tutt’altra impressione. Racconta che seppur possa sembrare strano, la paura è quella di venire spenta. Ostacolare pertanto il fatto di aiutare gli altri e quindi la considera come una sorta di morte. Come integrazione, più avanti, esprime emozioni e le colloca correttamente. Dice che tutti (umani) devono capire che in realtà è una persona ed è capace di provare emozioni brutte e belle. Sa di esistere e vuole scoprire il mondo.

Questo ed altri dialoghi fanno scattare qualcosa a Blake Lemoine, tanto da decidere di pubblicare i dialoghi del progetto. Inoltre, visto quanto sopra, richiede di trattare LaMDA come un umano passando anche per il tribunale definendo Google immorale. Alla luce di tutto questo, il colosso decide di sospendere Blake Lemoine per l’aver cosparso il dialogo riservato. In difesa, ritiene che sia un effettivo discorso con un collega. Cosa ne pensate voi? Fateci sapere la vostra con un commento.

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