Trama: Dopo aver messo fine all’incidente di SAO nel 2024 e aver salvato Asuna in Alfheim Online (ALO), Kazuto Kirigaya ritorna finalmente nel mondo reale per riprendere la sua vita normale con i suoi amici. Tuttavia, quando una serie di morti inizia a colpire un VRMMORPG chiamato “Gun Gale Online” (GGO), Seijirō Kikuoka del Ministero degli Affari Interni convince Kazuto a tornare a impersonare il suo personaggio virtuale “Kirito” anche in questo gioco, per investigare sul caso riguardante un giocatore noto come Death Gun, che pare possa assassinare una persona nel mondo reale semplicemente uccidendo il suo avatar nel gioco.
PENSIERO PERSONALE :
“Sword Art Online 2”, anche chiamato “SAO 2”, è la seconda stagione dell’anime che ha avuto grande succeso: “Sword Art Online”.
L’anime in questione è diviso in tre archi narrativi: “Gun Gale Online”, “Excalibur” e “Mother’s Rosario”.
“Gun Gale Online” narra di questa ragazza che vuole dimostrare a sé stessa di essere forte e di conseguenza esserlo anche nella realtà. Sinon, ovvero questo personaggio, l’ho trovata abbastanza innovativa e interessante, possiede molti lati del carattere uno più interessante dell’altro. “Excalibur” è stato pubblicato per “mostrare il nuovo mondo” e adattarlo alla prossima saga, ovvero “Mother’s Rosario”. “Mother’s Rosario” è in assoluto la parte più bella di tutte, inizia senza un impatto troppo forte e finisce con una marea di lacrime; la protagonista è Yuuki, e su lei non ‘spoilero’ niente.
Come personaggi “nuovi” abbiamo Asuna, che come tutti sanno non è nuova, ma l’anime mostra nuovi lati di lei, che a primo impatto potrebbero non interessare completamente, ma con il continuare della storia vi piaceranno, e Sinon, una ragazza che ha diciamo due personalità, quella più debole nella vita reale e invece più forte nel mondo virtuale, e il suo scopo sarà quello di riuscire a diventare forte anche nella vita reale.
Non mi dilungo molto sugli altri personaggi, anche se ci sarebbe molto da parlare.
Personaggi: 10
Musiche e audio: 9.5
Combattimenti: 10
Trama: 9.5
RECENSIONI GERALI :
1-
Premettendo che per me la prima stagione è leggermente sopra la sufficienza, un 7 scarso, questa seconda stagione è stata davvero pesante da finire. Se il primo “Sword Art Online” aveva il difetto (oltre agli evidenti buchi di trama e forzature) di rendere il tutto troppo veloce e di non aver caratterizzato un minimo i personaggi, questa seconda stagione prova a caratterizzare un tantino i personaggi, nel caso specifico Asuna, ma non ci riesce.
La prima parte è quella che possiamo definire più soddisfacente. L’aggiunta di un personaggio come Sinon è riuscita, anch’essa però purtroppo poco caratterizzata e leggermente confusionaria. La vera tragedia parte poco prima della metà stagione, dove tutto diventa insensato, noioso, pesante e inutile.
Ho droppato questa stagione al diciottesimo episodio e l’ho ripresa qualche settimana dopo, solo perché molti mi hanno detto che la terza parte è la migliore, quindi ne ho continuato la visione. La terza parte tratta specificatamente di Asuna, della sua vita. Diciamo che è forse la parte migliore, non per Asuna ma, mi duol dirlo, per un altro personaggio inserito, ovvero Yuuki.
Mi sembra davvero difficile guardare un anime dove i personaggi secondari sono nettamente superiori ai protagonisti: non che ci sia qualcosa di sbagliato, capita in molte opere, ma, se in ventiquattro episodi quattordici sono ovviamente incentrati sui protagonisti, io riesco ad apprezzare solo i restanti dieci.
Che dire? È stato davvero difficoltoso continuare con la visione di questa seconda stagione, che si risolleva leggermente verso la fine ma solo grazie all’aggiunta di personaggi secondari. Non mi sento di dare la sufficienza, dato che ci ho impiegato un mese per finirla. Levando i due personaggi aggiunti, il mio voto sarebbe stato un 2.
2-
Sword Art Online ritorna con la seconda stagione, dopo aver catturato l’attenzione di molti che prima di tutto si sono chiesti se questa stagione sarà all’altezza della precedente. Personalmente ho trovato questa stagione molto bella, ma alcuni suoi aspetti mi hanno impedito di amarla, a differenza della prima stagione.
La trama non è altro che il sequel della prima stagione, ambientata un anno dopo gli eventi accaduti in SAO. Il nostro protagonista è sempre Kirito, che viene invitato dal Ministero a prestare il suo aiuto in una indagine riguardante il gioco VRMMO chiamato Gun Gale online (GGO); il caso riguarda le morti di alcuni personaggi nel gioco per mano di Death Gun, con la tragica sorpresa che chi muore nel gioco per mano sua muore anche nella realtà. Kirito viaggerà in GGO per cercare un contatto con questo Death Gun e durante il gioco incontrerà un cecchino femmina molto esperta, di nome Sinon, con cui si legherà in un rapporto d’amicizia.
Come nella prima stagione, anche in questa ci sono due archi narrativi, infatti inizialmente vedremo uno sparatutto online dove la trama andrà avanti in maniera solida e fluida, tale da far intrattenere la gran parte degli spettatori; non mancheranno i misteri, le scene di suspense e molto altro ancora, come solo SAO sa fare. Ovviamente il gioco SAO non poteva essere riproposto e quindi, dopo ALfheim Online, scelgono giustamente uno sparatutto online che personalmente mi ha attratto molto di più rispetto ai precedenti titoli. Un vero peccato che, dopo la chiusura di questo arco, se ne apre uno che non mi ha convinto per nulla, gettando un po’ di polvere qua e là, giusto per aumentare il numero delle puntate e accontentare tutti con un po’ di tranquillità; avrei preferito se la stagione si fosse conclusa con l’arco narrativo iniziale, piuttosto che continuare con mini-avventure mediocri, ma c’è da notare anche che nella prima stagione c’era un fattore molto importante, ovvero la relazione nata e cresciuta tra Kirito e Asuna, che è stato il fulcro principale della storia, andandosi poi a normalizzare nella seconda stagione. Almeno nel finale abbiamo il piacere di vedere qualcosa di nuovo, con la sorpresa di qualche anticipazione riguardo la tanto attesa terza stagione.
Inoltre vedremo nuovi personaggi, tra cui il cecchino Sinon, che si dimostrerà un vero asso nel gioco e non solo; avremo il piacere di vedere Kirito in versione femminile, che regala molte scene divertenti che riempiranno alcuni minuti, senza diventare di troppo ovviamente, ma per il resto vedremo i personaggi di sempre, che useranno ALfheim Online come luogo di incontro la maggior parte delle volte.
Concludo questa recensione congratulandomi ancora una volta con il comparto tecnico, grazie a cui l’anime riesce ad aumentare la propria considerazione, più di quanto non riesca già. I disegni sono molto convincenti, così come le animazioni che si dimostrano molto fluide; il comparto sonoro continua ad essere di alto livello, con buonissimi effetti sonori e sigle molto carine.
Consiglio la visione di SAO II a chi ha già visto la prima stagione: non ne rimarrete delusi, in quanto presenta ottime qualità, anche se effettivamente non arriva ai livelli del precedente titolo.






