Recensione del film originale del 1984 in attesa del nuovo capitolo del brand.

Ghostbusters è un cult assoluto.
Nel 1984 uscì nelle sale cinematografiche con grandissimo successo “Ghostbusters”, un film sui fantasmi diverso dal solito. Fu destinato a diventare iconico per gli anni a venire grazie alle sue perle di comicità, alla sua grottesca rappresentazione dei fantasmi ma soprattutto ai suoi indimenticabili protagonisti.
Sarebbe inutile raccontare la trama di un film di cui molte battute e scene sono entrate di diritto nell’ immaginario collettivo per intere generazioni. Infatti continua a divertire moltissima gente.
Ma per le povere anime che non hanno ancora recuperato il film, esso parla di 3 ricercatori universitari che, essendo stati cacciati dall’ università poiché privi di risultati sui loro studi sulla parapsicologia e sui fenomeni paranormali, decidono di fondare la propria agenzia di acchiappafantasmi.
La perfetta caratterizzazione dei personaggi
Seppure non vi sia un grande approfondimento dei personaggi, i 3 protagonisti hanno una loro particolare caratteristica che li rende molto interessanti e molto simpatici agli occhi degli spettatori.
Bill Murray, nel ruolo di Venkman, è semplicemente fantastico, riesce a farti sorridere anche solo con la sua incredula espressività.
Dan Aykroid e Harold Ramis sono perfetti nei rispettivi ruoli dell’ intraprendente ed estroverso Stantz e del geniale Spengler, assieme a Murray compongono un trio comico assolutamente funzionante.
Infatti sono molto più valorizzati loro invece che i fantasmi, rappresentati in maniera volutamente grossolana (chi è che non si ricorda la scena dello slimer?).
Anche Sigourney Weaver e Rick Moranis sono molto in parte.
La comicità e il lato tecnico
Quella di Ghostbuster, seppur non in maniera così esagerata, è una deliziosa comicità oscura, cinica e con i tempi giusti, funzionante grazie al cast, sapientemente diretto da Ivan Reitman, che mette in gioco una regia dinamica e coinvolgente.
La fotografia è ben curata, dove è molto presente il colore grigio, ma non in modo da rendere eccessivamente cupe l’ atmosfera del film.
Seppur grottescamente, i fantasmi sono realizzati con buoni effetti speciali considerando l’ epoca.
Le battute di Ghostbusters sono assolutamente senza tempo, pur essendo un film del 1984, il suo è un umorismo moderno che, presentato in maniera così geniale, difficilmente si trova nei film comici odierni.
Inoltre vi sono anche piccolissime sfumature horror, che in un film di fantasmi non fa mai male!
Ma se volete divertirvi, Ghostbusters è il film che fa per voi! In attesa del nuovo capitolo, Ghostbusters Legacy, vi lasciamo qui sotto il trailer. Vi consigliamo di proseguire la lettura con la recensione di Free Guy, o di Sospesi nel Tempo.






