Tom Warren ha pubblicato un post su Twitter/X in cui conferma l’assetto hardware che monterà PS5 Pro, ma un boost di solo il 10% per quanto riguarda la CPU non ha convinto tutti.

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Certamente ricordiamo che la GPU di PS5 Pro avrà un incremento del 45% rispetto a quella attuale, ma alcune preoccupazioni si stanno originando in merito alla CPU che invece vanterà solo un incremento del 10% se utilizzata in modalità “ad alta frequenza” fino al raggiungimento dei 3.85Ghz.

In realtà, come discusso sotto al post di Tom, spesso prendiamo in esempio gli ultimi titoli AAA che, per via di limitazioni hardware, girano a 30FPS fissi sia su PS5 che su Xbox Series X, ma il problema reale non sarebbe da ricercare solamente in un componente.

COLPA DELLA CPU, DELLA GPU O DEGLI SVILUPPATORI?

Alcuni sostengono che i giochi che richiedono un alto utilizzo della CPU su PC stiano facendo fatica ad essere eseguiti in ambiente console per via di una CPU meno performante, mentre altri utenti ribadiscono che l’effetto bottleneck delle attuali console sia da attribuire alle GPU troppo deboli. Infine c’è un parere generale che attribuirebbe il declino del supporto console di alcuni giochi moderni alla mancanza di una corretta ottimizzazione che dovrebbe venir svolta dagli sviluppatori.

Secondo voi qual è il problema di fondo per cui alcuni giochi oggi faticano ad assicurare almeno i 60FPS su console? Si tratta di scelte stilistiche o problemi di sviluppo? Una volta si faceva di più con meno e magari è vero anche per il mondo videoludico moderno.

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Alex
Alex
Amministratore
1 mese fa

Un problema sicuramente di fondo è dovuto all’ottimizzazione in sè dei videogiochi. Siamo sempre più tendenti a ricevere pacchi da kilo di aggiornamenti, e a volte scarsa ottimizzazione sia delle risorse sia delle dinamiche di rendering non fanno altro che concorrere a dei drop prestazionali.